Però insomma, val la pena provare. Dopotutto, come dice l'amato Dan, "pronostici li sbaglia solo chi li fa" (e detto da uno che li sbaglia sempre, c'è da credergli).
Da notare inoltre che poi ci sarà da fare, sempre in termini di cose divertenti, la lista dei numerosi tormentoni che hanno decisamente segnato l'umore (e il linguaggio) della vacanza..
Eccoci, l'ordine è ovviamente quasi casuale, infatti non metto neanche un numero perchè sono stati a loro modo tutti egualmente divertenti
> 15 mesi all'anno
Se non ricordo male il tutto si svolge a McLean, irreale paesino stile west in Texas. Poco dopo che io ad una specie di stazione di servizio faccio una delle mie foto piu' riuscite al motociclista piu' bello del mondo,

Pietro entra nello stesso minimarket e la cassiera gli chiede, come usanza americana, un documento (per le sigarette se non ricordo male). Pietro glielo consegna, la cassiera squadra per un attimo la data di nascita, evidentemente non sa che in Europa si usa l'ordine giorno\mese\anno invece del mese\giorno\anno all'americana, e se ne esce con un "scusa, non capisco, noi in america non abbiamo fino a 15 mesi".
Chapeau.
> So'ssoldi
Questo è stato un po' un'ice-breaker. Terzo giorno di vacanza, ma primo di viaggio. E' sera e la nostra prima tappa notturna dopo il weekend a Chicago è a Colinsville, IL, a pochi minuti da St.Louis (seppure in un altro stato). Siamo a cena da Danny's, a due passi dal motel. Siamo in realtà un po' stanchi, perchè la prima botta di viaggio di 400km abbondanti si fa sentire. Pero' ovviamente la sera vogliamo uscire a St. Louis e siamo quindi a cena per ricaricarci un po'. Un lungo cappello che può (in teoria, ma in realtà non saprei) spiegare ciò che succede quando qualcuno dei due Mezzanotte (perdonatemi, non ricordo piu') risponde "eh.. so'ssoldi" a non ricordo quale affermazione. A quel punto io ho cominciato a ridere in modo completamente incontrollato.. ma per minuti e minuti e sicuramente in modo sproporzionato alla battuta! E da lì la ridarola si è allargata a tutti, forse per il primo vero momento di ilarità insensata della vacanza. Dopotutto, sossoldi.
> Facciamo una capriola
Purtroppo a questo non ho assistito veramente, ma mi fido dei commenti entusiasti dei miei esimi colleghi. Seconda sera della vacanza, serata "mondana" al Cadillac Ranch di Bartlett (che peraltro si rivela però un po' vuoto). C'è un grande momento di ilarità quando un paio di ragazzi escono dal locale e camminano, decisamente ubriachi, nel parcheggio (visibile dalla terrazza dove i miei prodi compari erano seduti). A un certo punto uno di questi inciampa e fa un volo di una spettacolarità e di una violenza nell'impatto assoluti.. davvero un gran rimpianto non averlo visto dal vivo!
> La fortuna del debuttante.
Beh, il Putto che vince, quasi senza accorgersene, 417 dollari alla slot machine a Las Vegas.

Forse non avrà fatto ridere, ma è stato un momento di grande, grande positività e meritava indubbiamente una citazione!
> Ragazze fini e raffinate al Coyote Ugly
Questa è probabilmente la singola battuta che personalmente mi ha fatto piu' ridere in tutta la vacanza. Purtroppo credo che nel casino che c'era nel locale non tutti i miei compagni di viaggio l'abbiano sentita in diretta.
In sostanza una delle cameriere\intrattenitrici del Coyote Ugly di Oklahoma City è sul bancone per una delle varie sceneggiate (balli, battute, shot offerti alle ragazze che salgano a ballare sul bancone) che fanno parte del loro lavoro. Ha un liquidator e spara qua e là tra il pubblico. A un certo punto colpisce uno dei clienti nell'occhio, questo si alza di scatto e fa ironicamente il risentito.

La ragazza a questo punto dice "aaaah, sei scocciato perchè ti ho preso nell'occhio eh? Beh, ora sai come ci si sente". Qualche secondo di silenzio nel pubblico per capire (e un secondo in piu' per me perchè avevo il dubbio di aver capito male l'inglese!), e poi tutti scoppiano a ridere.
Volgare, ma oggettivamente riuscitissima.
> Redbull?
Questo è un momento lungo una giornata, e ancora avvolto nel mistero. Il 20 Agosto, giornata successiva alla nottata di Las Vegas, siamo tutti a pezzi: chi ha fatto la notte in bianco, chi per l'alcool, chi semplicemente perchè comunque la serata precedente anche senza aver voluto eccedere la sente in termini di stanchezza. Ecco, tutti a pezzi, tranne un uomo: Tombs. Il quale è iperattivo per tutta la giornata, vuole guidare, è propositivo, non ha alcuna intenzione di dormire già alle cinque del pomeriggio appena arrivati al motel di Barstow (al contrario di noialtri).
Numerose leggende aleggiano attorno a questa vicenda: è passato dalla birra alla RedBull? L'adrenalina del gioco d'azzardo ha superato il livello previsto? E' stato drogato dalle abili adescatrici notturne della città del peccato? L'aria della California l'ha ringiovanito? Durante le ore che ha passato da solo ha in realtà trovato una festa fighissima al Planet Hollywood di cui noi ignoravamo l'esistenza?
Chissà, forse un giorno scopriremo la verità.. di certo è che era uno spettacolo vedere un uomo con un'energia irreale rispetto ai quattro compagni zombie..
> Siamo gente di Holbrook
Qui c'è una doppia segnalazione, che riguarda due personaggi della stessa meravigliosa cittadina, ovvero Holbrook, Arizona. Il primo è un cameriere della steakhouse dove ci rechiamo a cena.

Trattasi di individuo tendente all'indiano (inteso come indiano-americano), con una voce assolutamente ridicola e con dei movimenti che definire di dubbia natura omosessuale è decisamente limitativo. Una parodia di se stesso, uno spettacolo assoluto. Si vede nel filmato "Faces and Voices" sotto la didascalia "The Voice".
Un'oretta dopo, solo io e il Putto abbiamo la forza di uscire per una birra, e abbiamo la fortuna di incontrare il mitico Jack Young, barista proprietario dello Young Corral. La chiaccherata, di quasi un paio d'ore (e volevamo solo "farci una birretta veloce"), è meravigliosa.

Jack ha un sacco di cose da raccontare, partendo dall'orgoglio su quanto sia bella la Monument Valley (peraltro, vero), sulla posta che porta a cavallo fino al sud dell'Arizona ogni tanto, su un pezzo di terreno nella Death Valley che maledettamente ha venduto e su quando lavorava a Las Vegas dirigendo 13 bar e 200 cocktail girls (aneddoto che racconta per ultimo pur essendo nettamente il piu' interessante!).. e altre leggende piu' o meno credibili! Ma alla fine ci regala una "vongola pietrificata" a testa, e diventa definitivamente il nostro idolo..
> Frasi celebri
Una collezione di battute e frasi che a loro modo hanno reso divertente il viaggio (tralasciando i veri e propri tormentoni ripetuti piu'volte, per cui servirà un'apposita classifica..)
...Il Putto dopo un paio di giorni in cui sperimentava la buffa abitudine americana nell'alternare, al caldo afoso della temperatura esterna, il freddo glaciale dell'aria condizionata sparata a mille in qualsiasi luogo pubblico. "E ci credono che il film l'han chiamato NON E' UN PAESE PER VECCHI"!
...Piotrek dopo aver attraversato l'Oklahoma, rivisita il famoso detto di Dan Peterson in "Mamma, butta la mucca!"
...Non mi ricordo se mi riferissi all'abitudine di avere sempre un livello ormonale attivo o a quella di leggere libri di filosofia, ma a cena a Barstow dichiaro con tono solenne, rispondendo all'osservazione di (credo) Pietro a Tombs sul fatto che ci divertiamo a commentare ogni cameriera, "Sono un uomo, e in quanto tale non smetto mai"
...su questa purtroppo ho bisogno di un aiuto perchè non la ricordo piu'.. dico solo "cavallo sordo alla petrified forest", sono sicuro che qualcuno di chi legge ricorda meglio...
> Sfruttamento delle minoranze
Anche questa purtroppo non l'ho vissuta in prima persona perchè a mia volta impegnato in un momento a suo modo molto divertente: San Diego, serata molto bella nel vivissimo quartiere Gaslamp.. dopo le 2 chiude tutto, e i prodi Piotrek, Putto e Filmoya tornano verso il motel. Decidono di usare, invece del banale taxi, uno dei numerosi risciò, guidato però da un turco.
(che non è questo qui sopra)Anche qui, mi scuso per eventuali imprecisioni, io non c'ero e la memoria dei racconti è quella che è. In sostanza il poveretto deve scarrozzare 200 e passa kili di italiani trascinandoli con il debole mezzo, e soprattutto su saliescendi (soprattutto sali, visto dov'è il motel) degni della miglior San Francisco. La leggenda narra che il disgraziato amico, straziato davanti agli ultimi 100 metri in salita prima della destinazione, si sia arresa, e con l'ultimo soffio di voce (e battito cardiaco) rimasto abbia pregato i nostri valorosi eroi di risparmiarlo e farsi a piedi l'ultimo tratto..
Invito i miei compagni a farsi avanti con altri suggerimenti, come vedete il tempo passo, la memoria scolorisce e solo i racconti del diario di Tombs potranno fare luci sui dettagli!
chapeau! solo mi permetto una precisazione e un approfondimento... la precisazione: la frase 'so'ssoldi' era mia, e causata dalla centesima volta in 3giorni in cui tutti insieme facevamo la considerazione, non vocale ma visiva guardandoci l'un l'altro, che 63 dollari per mangiare in 5 non erano poi molti...
RispondiEliminaApprofondimento: narro la completa storia della capriola, che purtroppo Paolo, distratto da altri compiti (giusto per restare alla sua storica frase citata anche in queste righe) non aveva potuto seguire da vicino.
Nel locale una ragazza riccia si aggirava oramai da un'ora in preda ad una devastante e pseudo molesta ubriachezza. Anche noi ci eravamo resi conto della sua condizione pietosa; gli attentissimi buttafuori del locale, telecamera alla mano, l'avevano invitata ad andarsene, salvo poi tornare sui loro passi, dichiarando di fronte alla telecamera più volte (potenza delle leggi americane) che LE STAVANO DICENDO DI NON GUIDARE UBRIACA. A quel punto interveniva il suo amico, con sicumera. Stringendo mani ai buttafuori, si dichiarava assolutamente sobrio e in grado di portarla in auto e guidare fino a casa. Se non che la coppia, allontanatasi nel parcheggio, si divideva improvvisamente causa la rovinosa caduta di lei. Ubriaca sull'asfalto, quasi addormentata, si appoggiava con le braccia larghe come un Cristo in croce. Subito buttafuori scattavano da tutte le parti attorniandoli,e con maggiore fatica il maschio li convinceva di nuovo come non ci fosse alcun problema.
Poco dopo però, stremato dallo sforzo comunicativo, in assenza di buttafuori e con solo me, Filmoya e il Putto testimoni oculari dal nostro tavolo in veranda, si chinava su di lei per aiutarla, si sbilanciava sempre più e finalmente si capottava con una splendida capriola in avanti, senza mani come nelle migliori tradizioni ma facendo solo leva sul proprio cranio e sull'osso cervicale. Ancora adesso mi domando quale santo l'abbia aiutato a non spezzarsi una decina di vertebre. Scena splendida.
Ah, 'Cavallo sordo' era l'indiano pellerossa che sodomizzava le sue vittime e non ne sentiva le grida di dolore e aiuto causa il suo handicap. Essendo alle spalle, non era nemmeno in grado di leggere il labiale.
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